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Rajput Zamindar XVIII Secolo
[RM-75-015]
57.00EUR

Rajput Zamindar – XVII sec.

Storia:
La guerra più lunga di tutta la storia dell’India fu quella combattuta dal 681 al 1707, tra i difensori Indù, dell’Impero Maratha (la dinastia Maratha rappresentava una minoranza etnica indiana) e gli Islamici di origine Turco-Mongola della dinastia Mughals. L’Impero dei principi Maratha era stato fondato nel 1674 dal Maharaja Shivaji e dopo la vittoria sui Mughals perdurò fino al 1818 quando declinò a causa della penetrazione Inglese in India. L’Impero si estendeva per quasi tutto il sud Asiatico e comprendeva circa 3 milioni di Km2 di territorio. Tra gli alleati dei Maratha, nel nord dell’India, vi erano i Rajput, uno dei clan più numerosi della casta Induista Kshatriva. Costoro erano degli abilissimi cavalieri e rappresentavano una delle più forti classi guerriere. In seguito fecero anche parte dell’esercito coloniale Inglese quali forze di cavalleria.
Fondamentale importanza negli sviluppi di questa guerra fu assunta anche dagli Zamindars.
I Zamindars erano una forza elitaria feudale rappresentata da piccoli proprietari terrieri che avevano l’incarico di riscuotere le tasse per conto dei loro signori. I Zamindars, a seconda delle caste di appartenenza, assumevano il ruolo militare di truppe irregolari schierandosi a fianco sia dei Maratha che dei Mughals.
Per sconfiggere le preponderanti forze Mughals, i Maratha sperimentarono tecniche di guerriglia basate su fattori strategici le cui componenti essenziali erano la velocità e la sorpresa.
Tanaji Malusare ed il varano Yeshwant:
Uno dei guerrieri più valorosi al servizio del Maharaja fu Tanaji Malusare, un suo amico di infanzia. Non è noto se egli fosse un Rajput, un Zamindar o entrambi.
Tanaji nella notte del 4 Febbraio del 1670, con 500 guerrieri, penetrò nel forte Khondana e lo espugnò dopo averne colto di sorpresa la guarnigione di 5000 uomini ed avere personalmente combattuto contro il comandante Udaybhan Rathod. Purtroppo durante la battaglia anche Tanaji perse la vita.
La fortezza si trova tra le montagne Sahyadri arroccata su una parete rocciosa a 1350 metri sul livello del mare. Oggi è sede di un centro di addestramento dell’Accademia Militare.
La storia vuole che Tanaji avesse fatto arrampicare i suoi uomini su per la parete rocciosa e per i muri della fortezza servendosi di corde opportunamente legate al corpo di varani giganti addestrati per questo tipo di attività. Il lucertolone utilizzato da Tanaji si chiamava Yeshwanti, ed apparteneva al Maharaja Shivaji. La leggenda riporta che Yeshwanti pare si volesse rifiutare ad eseguire il lavoro per il quale era stato addestrato quasi come presagisse la fine di Tanaji.
Shivaji pianse la morte dell’amico e profferì la frase “abbiamo espugnato il forte ma abbiamo perso il leone”. Da quel momento la battaglia fu ricordata come la battaglia di Sinhagad cioè di forte leone.
Il Varano è un rettile oviparo, il cui metabolismo è strettamente similare a quello dei serpenti. È un animale principalmente terrestre ed arboricolo, sebbene sia stato osservato avere anche abitudini semiacquatiche. Alcune speci come il drago di Komodo sono capaci di procreare per partenogenesi.
Ha il collo lungo, gli arti ben sviluppati con artigli e coda poderosi. E’ generalmente carnivoro ma talune speci non disdegnano la frutta. Lo si trova in Africa, nel subcontinente Asiatico dall’India alla Cina attraverso lo Sri Lanka nonché nel sud est Asiatico fino all’Indonesia, le Filippine la Nuova Guinea, l’Australia, nelle isole dell’Oceano Indiano ed in quelle del mar Cinese del sud; vive anche nell’isola di Tioman e nella regione del Pahang in Malesia. Sembra che sia dotato di una discreta intelligenza per cui in tempi antichi veniva addestrato sia dai militari che dai ladroni affinché opportunamente imbrigliato, permettesse loro di arrampicarsi su per pareti ripide come pareti rocciose o muri di fortificazioni. In lingua Tamil si chiama Udoumbu e tale nome deriva dall’espressione Udoumbu poodi il cui significato è: Aggrapparsi fortemente ed in maniera tenace.

Pitturazione:
Grazie alla ricchezza del costume ed alle armi in dotazione, è piaciuto alla Romeo Models intitolare il figurino ad un nobile Rajput Zamindar. La fantasia non vieta di pensare a Tanaji Malusare data la presenza del varano. Per la visione di foto a colori, si invita l’artista pittore a visitare il sito web www.romeomodels.com

Scultore: Gianni La Rocca
Pittore: Atelier Romeo
Ricerca storica e traduzione: R.Carrabino

Questo prodotto è stato aggiunto al nostro catalogo il venerdì 26 agosto, 2011.
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