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JOHN RACKMAN
Storia:
John Rackman nacque a Bristol in Inghilterra nel 1682 e morì a Santiago de la Vega nel 1720. E’ meglio conosciuto come Calico Jack dato che gli abiti che indossava erano per l’appunto di Calico un tipo di stoffa dalla rifinitura molto povera che veniva prodotta in India nel 18° secolo. E’ sua l’invenzione della bandiera dei pirati il cosiddetto Jolly Roger consistente in un teschio bianco su due spade incrociate anch’esse bianche, il tutto su uno sfondo nero. E’ anche noto perché nella sua ciurma si annoverarono anche due donne Anna Bonny e Mary Read. John iniziò la sua carriera quale quartiermastro sulla nave da guerra inglese Nettuno, capitanata da Charles Vane. Allorché il capitano Vane rifiutò di attaccare una nave Francese l’equipaggio si ammutinò e nominò Calico Jack alla guida della nave Inglese. Jack attaccò la nave Francese ed accumulò ingenti ricchezze. Dopo avere chiesto il perdono al Re si ritirò a Nuova Provvidenza dove si innamorò di Anna Bonny, un’avventuriera di origini Irlandesi già sposa di un pirata. Quando questa fu accusata d’adulterio i due decisero di fuggire e darsi definitivamente alla pirateria. Dopo avere saccheggiato diverse volte le Bahamas, Rackman riuscì a sfuggire all’armata organizzata dal Governatore. Dopo essere stato catturato con la sua ciurma da una nave Spagnola, riuscì nuovamente a fuggire e si rifugiò in Giamaica. Qui fu catturato dal Capitano Barnet, un cacciatore di pirati che era stato incaricato dal Governatore di Giamaica. Così finisce la storia di Calico Jack impiccato con tutto il suo equipaggio nel Novembre 1720 a Santiago de la Vega in Giamaica. Anna Bonny non fu giustiziata perché risultò essere gravida e di lei non si ebbero piu’ notizie certe, si narra infatti che fosse morta da rispettabile ultraottantenne nella Carolina del Sud.
Pitturazione: I pirati non avevano un codice uniformologico a cui si attenevano, pertanto l’artista può esercitare la propria fantasia, attenendosi naturalmente alla realtà per tutte quelle parti in cuoio e in metallo.
Scultore: Maurizio Bruno
Pittore: Danilo Cartacci
Testo e traduzione: Riccardo Carrabino
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